Thundercat

Sabato 09 Giugno - Sala Petrassi

Thundercat non è un musicista ordinario. Il suo idillio con il basso inizia all’età di 4 anni, e a 16 si trova già su un palco in Giappone al fianco di un guru del soul come Leon Ware. Oggi, quando non è impegnato a suonare per Snoop Dogg, Eric Benet e Flying Lotus, Stephen Bruner – questo il suo vero nome – diventa il bassista dei Suicidal Tendencies (sì, proprio loro). Oppure sale al fianco di sua maestà Erykah Badu. O, ancora, si dedica al proprio progetto solista, che l’ha visto esordire la scorsa estate con “The Golden Age of Apocalypse”, album stellare fin dal titolo. Un mix dirompente di funk, jazz sperimentale e ritmi elettronici, immediatamente riconosciuto per il suono unico come uno degli album più interessanti del 2011. La scia di “The Golden Age of Apocalypse” riprende a suonare proprio lì dove era rimasto “Cosmogramma” di Flying Lotus, qui in veste di produttore. Un mondo immerso in un’astralità sorprendente, in cui ogni barriera tra i generi è alzata ed un ritmo perpetuo e magico pervade tutta la sua durata. Registrato in tempi e luoghi diversi, l’esordio dell’artista californiano suona come un viaggio costante. Blues, soul distorto, improvvisazioni e virtuosismi, paesaggi cinematici e dimensioni fuori dal tempo. Il suo ecletticismo, il suo orecchio infallibile e le sue capacità tecniche come produttore e musicista, hanno reso Thundercat uno degli artisti più stimati e seguiti di Los Angeles. Un personaggio fuori da ogni schema, amato da chiunque apprezzi le produzioni non convenzionali e l’abilità di ri-pensare la soul music nel modo più fresco e spiazzante possibile.

 

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